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Tutti ne parlano: cos’è il CBD e che effetti ha?

03.09.2018

Se ne parla sempre di più. Tantissimi consumatori di cannabis e suoi derivati conoscono il CBD come il principio attivo che “non sballa”. Ma allora cos’è e che benefici porta il Cannabidiolo?

La riscoperta del Cannabidiolo: cos’è il CBD

Sappiamo ormai tutti che la marijuana contiene il cannabinoide THC o delta 9-tetraidrocannabinolo e che questo principio attivo, oltre a portare diversi benefici, ha un effetto psicoattivo. In effetti è il principale responsabile dello “sballo” ricercato da chi fa uso di cannabis per uso ricreativo.

Il CBD è un parente stretto del THC e ne condivide il potere rilassante ed analgesico, senza però portare gli effetti psicoattivi che in molti stati, come l’Italia, comportano l’illegalità della Cannabis. CBD è l’acronimo di Cannabidiolo, un metabolita della Cannabis Sativa. Proprio al CBD, di recente, scienziati e consumatori stanno riconoscendo innumerevoli benefici per la salute fisica e mentale.

Davvero il CBD non ha effetti psicoattivi?

Data la crescente domanda di mercato, i selezionatori scalpitano per creare varietà ricche di CBD, tanto per i consumatori ricreativi come per quelli medicinali. Ma la domanda che spessi viene sollevata è: il CBD non ha davvero nessun effetto sul cervello e la psiche umana?

Non necessariamente. Per dare una risposta soddisfacente dobbiamo chiarire cosa significa, per un cannabinoide, essere psicoattivo.Un cannabinoide psicoattivo come il THC interagisce con i recettori CB1 e CB2 del sistema nervoso centrale. Questi recettori fanno parte del sistema endocannabinoide e vengono attivati da sostanze come il THC innescando il rilascio nell’organismo di sostanze come la dopamina che portano agli effetti noti della Cannabis. Il CBD, al contrario, è considerato un antagonista di questi recettori; agisce cioè sopprimendo le qualità del THC che attivano tali recettori, il che minimizza i suoi effetti psicoattivi.

In questo senso, non solo il CBD non ha effetti psicoattivi ma riduce quelli di altre sostanze come il THC.

Gli effetti benefici del CBD

Pur non essendo psicoattivo, il CBD provoca numerosi effetti a livello fisico e mentale. Molti consumatori testimoniano di provare un senso di relax e viene spesso indicato nel trattamento di dolori cronici moderati, insonnia, depressione, nausea e perdita di appetito. Ma vediamo più nel dettaglio qualche beneficio indotto dal CBD.

Il CBD riduce gli effetti psicoattivi del THC

Come detto sopra, il CBD è un cannabinoide non psicoattivo, ovvero non provoca il cosiddetto “high” associato alla Cannabis con alto tasso di THC. In effetti, per alcuni consumatori, il THC può rivelarsi fonte di ansia e paranoia, spesso in relazione alla sensazione di rallentamento dello scorrere del tempo.

Tuttavia, il CBD ha la capacità di contrastare i sintomi di ansia indotti dal THC, generando effetti sedativi che riducono alcune conseguenze collaterali di questo cannabinoide psicoattivo, come tremori e battito cardiaco accelerato. In ultima analisi, CBD e THC sono più efficaci quando agiscono insieme, rispetto a quando vengono assunti separatamente nelle loro forme isolate.

Il CBD allevia dolori ed infiammazioni

Per elencare tutti i benefici analgesici del CBD occorrerebbero molte pagine con le relative evidenze sperimentali. Qui ci limitiamo a riportare il fatto che da tempo molti consumatori usano questo cannabinoide per alleviare dolori ed infiammazioni.

Nonostante gli enormi passi avanti della ricerca sul Cannabidiolo, la comunità medica internazionale non ha ancora ufficializzato le proprietà terapeutiche dei cannabinoidi. Ma esistono studi che evidenziano la capacità del CBD di sopprimere il dolore cronico infiammatorio nei roditori. E secondo diverse testimonianze rilasciate dai consumatori di Cannabis terapeutica, gli integratori alimentari a base di CBD sono efficaci nel ridurre i sintomi infiammatori associati proprio al dolore cronico. Esistono inoltre prove di laboratorio che confermano come il CBD agisca sul recettore CB1, generando effetti analgesici.

Il CBD allevia dolori ed infiammazioni

Recentemente sono stati riportati diversi documenti sulle proprietà anticonvulsivanti del CBD. Secondo i dati raccolti, questo cannabinoide sarebbe molto efficace nel trattamento di alcune forme di epilessia infantile, tra cui la sindrome di Dravet. Proprio le varietà di cannabis ad alto contenuto di CBD e basso contenuto di THC sembrerebbero efficaci nel ridurre le convulsioni.

Il CBD e i disturbi psichici

Il CBD ha dimostrato di mitigare i sintomi associati a due forme d’ansia: il Disturbo Post Traumatico da Stress (DPTS) e il Disturbo Ossessivo Compulsivo (DOC). Secondo diverse ricerche, il DPTS è generato da una carenza di anandamide nel sistema endocannabinoide umano. Esiste quindi una stretta relazione tra cannabinoidi e sintomi legati ai disturbi d’ansia, come l’ansia sociale. I pazienti affetti da DOC possono alleviare e curare le compulsioni mentali e fisiche grazie all’assunzione di varietà di Cannabis ad alto contenuto di CBD e basso di THC.

Inoltre alcune prove scientifiche suggeriscono che il Cannabidiolo potrebbe aiutare a trattare la schizofrenia ed altri problemi di salute mentale, come il disturbo bipolare.

Il CBD come antiemetico

Gli oli contenenti elevate concentrazioni di CBD possono ridurre i disturbi legati alla nausea e placare il vomito. Questo tipo di oli è facilmente digeribile, non contiene componenti chimici e causano gli effetti collaterali dei normali farmaci antiemetici che sono normalmente ricchi di antiacidi e bismuto.

Il CBD non richiede una ricetta medica

Nonostante il riconoscimento sempre più diffuso per la Cannabis terapeutica a contenuto di THC, le prescrizioni per terapie di questo tipo risultano ancora difficili da ottenere, se non nei casi cronici più gravi. Il CBD invece è legale in quasi tutta Europa e può essere acquistato sotto forma di olio di CBD, pomate per uso topico e altre formulazioni. oltretutto esiste una vasta offerta online per questo tipo di prodotti che non richiedono quindi necessariamente di essere acquistati in farmacia.

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