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Negozi di Cannabis Light in Italia: le vere ragioni della grande diffusione

03.12.2018

Centinaia di negozi di cannabis light iniziano a popolare il web a fronte della grande popolarità che ha avuto l’autorizzazione alla coltivazione della cannabis light anche in Italia. Il provvedimento, inutile anche dirlo, ha attirato l’attenzione dei più. Trattasi della legge del 2 dicembre 2016 entrata in vigore il 14 gennaio 2017, che ha ufficialmente dato il via libera alla coltivazione della canapa, a condizione che sia appunto light, ossia con un tasso di THC inferiore allo 0,2%.

A distanza di un anno è boom di negozi di cannabis light fisici e online, specie nelle grandi città. In tutta Italia ne sono stati aperti 120 che vendono prodotti derivati dalla cannabis. Un’incredibile media di uno ogni tre giorni, numeri da capogiro che rendono difficile riuscire ad avere un censimento completo ed aggiornato dei negozi che vendono prodotti del genere.
Ma cosa ha decretato questo trend? Cosa c’è davvero dietro questa inattesa diffusione? Non resta che scoprirlo.

Facilità di apertura di un negozio fisico

I bassi costi per dar vita a negozi di cannabis light in Italia, unitamente alla grande richiesta di questo prodotto sul mercato è di certo il primo catalizzatore di questo trend.
Per un grammo di cannabis legale si spendono in media cifre contenute tra gli 8-9 euro a fronte di un costo di produzione irrisorio, quindi l’investimento è di per sé vantaggioso.
Tuttavia, quello che conviene di più è senz’altro aprire un negozio sul web, più che un negozio fisico. Fisico o online che lo si preferisca, resta il fatto che il grow shop, l’attività commerciale legata all’apertura appunto di negozi di cannabis light in Italia, assurge oggi a nuova opportunità di guadagno per gli imprenditori italiani.

Prodotto “inedito” molto richiesto

I clienti di cannabis light non mancano e il fatturato di ogni negozio cresce.
I dati parlano chiaro: in un mese l’incasso può superare diverse decine di migliaia di euro. Cifre da capogiro che mettono a nudo la profonda voglia di liberalizzazione di un prodotto che, se conforme ovviamente ai limiti e alle condizioni di legge, anno dopo anno continua il proprio percorso verso la totale legalizzazione.

Coltivazione naturale

Le infiorescenze di Cannabis, come quelle di Border Weed, vengono coltivate in maniera rispettosa della natura, per poi essere recise e trattate manualmente, senza aggiunta alcuna di additivi chimici dannosi per la salute. La chiamano “new canapa economy”: dalla coltivazione della canapa può ricavarsi di tutto persino resine e tessuti naturali ottimi sia per l’abbigliamento, grazie alla grande resistenza di questo tipo di fibra.

Il boom della coltivazione della canapa e dell’apertura di negozi di cannabis light in Italia è la dimostrazione che le imprese agricole, piccole o grandi che siano, hanno davvero la capacità di sperimentare nuove frontiere e soddisfare i crescenti bisogni dei nuovi consumatori.
Queste esperienze di green economy aprono a grandi opportunità di lavoro e questo non può che concorrere ad una ripresa economica ed occupazionale del Paese da non trascurare.

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