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Le varietà di Cannabis e le loro differenze

03.09.2018

Esistono 64 diverse varietà di Cannabis registrate a livello europeo e quindi ammesse alla coltivazione in Italia, anche a seguito dell’entrata in vigore della legge 242 del 2016. In base a cosa si distinguono le varietà di canapa? Facciamo un po’ di chiarezza sulle varietà di Cannabis e le loro differenze.

Cannabis Sativa, Indica e Ruderalis

Esiste una controversia sul fatto che le varietà coltivate della pianta costituiscano una singola specie, la Cannabis Sativa, o se le eventuali sottospecie rappresentino in realtà specie distinte.

Molte fonti citano tre diverse specie di Cannabis distinguendo tra Sativa, Indica e Ruderalis, in particolare in base al contenuto di THC. L’orientamento prevalente però è quello di riconoscere una sola specie, la Cannabis Sativa e considerare tutte le sottospecie come sue semplici varietà.

Come nascono le varietà di Cannabis

La popolazione della canapa è molto variabile, infatti nello stesso campo si possono trovare soggetti con caratteri molto diversi tra loro, ad esempio piante che portano sullo stesso stelo fiori maschili e fiori femminili, piante che contengono livelli elevati di THC e piante che ne sono del tutto prive, piante con colorazione delle foglie che varia dal verde chiaro, al verde scuro o al violaceo.

Approfittando della variabilità della canapa, nel tempo e con la selezione l’uomo ha creato molte varietà selezionando i caratteri in base ai requisiti della coltivazione: da fibra, da seme o da consumo ricreativo.

Le principali varietà italiane di Cannabis Sativa

Le varietà di Cannabis Sativa più conosciute e maggiormente diffuse in Italia sono:

Carmagnola – è una varietà selezionata in Italia, preferita nelle coltivazioni del Piemonte. Si sviluppa in altezza (3-4 m) ed è molto utilizzata per la produzione di tessuti e materiali per la bioedilizia. È una pianta dalla fioritura tardiva.

CS (Carmagnola Selezionata) – è stata selezionata partendo dalla Carmagnola, applicando il metodo Bredemann. Cioè analizzando il contenuto di fibra di tutte le piante maschili prima dell’avvio della fioritura ed eliminando dalla popolazione di tutti i maschi con basso contenuto di fibra.

Futura 75 – è una varietà francese, di media altezza (2-3 m), adatta alla trasformazione in tessuto e con discreti livelli di produzione di seme. Si adatta bene anche ai nostri territori e produce quantitativi soddisfacenti anche in termini di biomassa.

Fibranova – varietà italiana ad elevata resa in fibra selezionata negli anni ’50 dall’incrocio della varietà Bredemann Eletta con la Carmagnola. Il genitore Bredemann Eletta è una delle selezioni di canapa da fibra di Bredemann ottenuta da ceppi di canapa russa.

Finola – è una varietà finlandese a ciclo corto, considerata alla stregua di un’autofiorente per la sua capacità di arrivare a fioritura in circa 3 mesi e con un’alta germinabilità. Ha il vantaggio di rimanere bassa, e quindi più gestibile, soprattutto per chi si avvicina a questo tipo di coltivazione.

Eletta Campana – varietà italiana ottenuta dall’incrocio della Carmagnola con ceppi di canapa da fibra di origine tedesca, probabilmente Fibridia o altre varietà delle selezioni di Bredemann. Si sviluppa molto in altezza e potrebbe essere adatta al nuovo mercato delle infiorescenze.

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