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Le applicazioni della pianta di canapa

03.09.2018

Prima dell’avvento del proibizionismo della Cannabis, le diverse varietà della canapa erano coltivate in tutto il mondo fin dall’antichità, e utilizzate per numerosi scopi. Il fusto è un’ottima materia prima per la produzione di carta, fibre tessili in genere (corde, abbigliamento e tessuti speciali) e concimi naturali. Nella medicina le foglie e soprattutto le infiorescenze possono trovare applicazioni per uso antinfiammatorio. Ma le tecniche moderne hanno aperto il ventaglio di applicazioni della pianta di canapa a nuovi settori, dalla cosmetica all’edilizia.

L’uso industriale della Cannabis Sativa

L’industria sia manifatturiera che pesante giova da molto tempo delle molte applicazioni della pianta di canapa. La canapa industriale infatti è da sempre ben nota per le sue fibre forti, adatte alla realizzazione di tessuti resistenti ed elementi rinforzanti. Nel 1937 Henry Ford progettò la Hemp Body Car, un prototipo di vettura realizzato con fibre ed elementi di origine biologica, in particolare dalla canapa. Oggi le fibre della pianta di canapa sono sempre più utilizzate nel settore automobilistico per rafforzare le parti in plastica e come materiale isolante eco-friendly.

In ripresa è anche lo sfruttamento della cellulosa della pianta per la produzione di particolari tipi di carta e altri supporti. Persino la carta utilizzata per la produzione di sigarette è spesso realizzata con fibre di cellulosa di canapa.

Alimentazione: i semi e l’olio di semi di canapa

I semi di canapa costituiscono l’ingrediente tradizionale di molte cucine orientali e di alcune zone della Russia. Il seme di canapa infatti è di altissimo nutrimento, e pochi vegetali possono competere con il suo valore nutrizionale.

La farina ricavata dalla macinazione del seme della canapa può essere usata per fare una pasta in tutto simile a quella di grano tenero. Ed è sempre più diffuso il consumo di semi di canapa decorticati oppure germinati come aggiunta ad insalate e preparazioni di vario genere. L’alto contenuto proteico ne fa inoltre un ottimo alimento per chi segue una dieta per lo sviluppo della massa corporea.

Un altro prodotto alimentare della canapa molto ricercato per le sue proprietà è l’olio ottenuto dai semi.
L’olio di semi di canapa in effetti rappresenta una fonte ottimale di grassi poliinsaturi, soprattutto omega-3 e omega-6. Questi due grassi benefici sono presenti nell’olio di semi di canapa nella proporzione 1 a 3, corrispondente al nostro fabbisogno.

Bio-carburante dalla canapa

Proprio così. E in due diverse versioni: bio-etanolo e bio-diesel.

La pianta della canapa infatti può essere impiegata nella fermentazione degli zuccheri per la produzione di etanolo dalle masse organiche, proprio come il mais. Il bio-etanolo da cannabis potrebbe integrare la produzione globale che è in crescita esponenziale.

L’altro bio-carburante che la canapa è in grado di fornire viene dalla lavorazione dell’olio dei suoi semi. Questi infatti, con un processo del tutto simile a quello degli altri olii vegetali come la colza, può diventare un’alternativa al gasolio. Quasi tutto il gasolio in vendita in Europa contiene già una parte di bio-diesel, proveniente dalla lavorazione di olii di colza o di recupero. Ecco un altro settore che può trarre vantaggio dalle applicazioni della pianta di canapa

L’industria farmaceutica

L’utilizzo medico della cannabis non è certo una novità. Da millenni questa pianta viene sfruttata per i suoi effetti rilassanti ed antinfiammatori. La comprensione dei principi attivi della cannabis permette già da tempo, negli stati che lo consentono, l’uso terapeutico di infiorescenze ed estratti contenenti THC.

A questo si affianca un nuovo trend che mira alla commercializzazione di farmaci e altri prodotti contenenti l’altro importante principio attivo della cannabis: il CBD. Si prevede che gli sviluppi in Europa seguiranno il trend già consolidato negli Stati Uniti, dove sono disponibili un gran numero di prodotti a base di CBD. Come tinture, estratti, gomme da masticare e altri prodotti pronti per l’uso.

Canapa per la bio-edilizia

La bioedilizia, non permette solo un risparmio energetico, ma anche la salubrità e la sostenibilità del costruito. Per raggiungere questo traguardo, è stato necessario ripensare i materiali classici impiegati nella costruzione di case ed edifici per integrare materiali bio compatibili ed a basso impatto ambientale come le fibre vegetali. La pianta della canapa offre da sempre questa possibilità. Infatti il nucleo legnoso dello stelo della pianta di canapa, il canapulo, mischiato alla calce dà vita ad una serie di prodotti per la bioedilizia. Si spazia dai biomattoni a intonaci e materiali isolanti che favoriscono la traspirazione dell’umidità.

Per questo, si stanno moltiplicando sperimentazioni di edifici con struttura portante in legno e murature costituite da biocomposti di canapa e calce, e malte, isolanti e intonaci a base di canapa.

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