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Non solo THC e CBD: i principi della Cannabis

03.09.2018

La pianta della Cannabis è una fonte di principi attivi in grado di stimolare i nostri recettori endocannabinoidi. Le diverse varietà di canapa contengono 480 differenti molecole attive. Ciascuna di queste ha un’azione ed un effetto differente sul corpo e proprio per questo la ricerca scientifica è al lavoro per mettere in luce nuovi aspetti e nuove potenzialità di questa pianta.

Sono 80 i componenti presenti esclusivamente nella Cannabis, quelle molecole cioè che non si ritrovano in nessun altro vegetale. Queste molecole sono anche note con il nome di Cannabinoidi e, interagendo con i recettori del nostro corpo, provocano effetti sul sistema nervoso e sul cervello.

Vediamo di seguito alcuni di questi principi attivi, a cominciare da quelli più sfruttati in ambito medico come il THC e il CBD.

THC

È il più conosciuto e il più abbondante tra i cannabinoidi presenti nelle piante di Cannabis Sativa. THC è l’acronimo di delta-9-tetraidrocannibinolo. Questo cannabinoide è il responsabile principale dell’effetto psicoattivo che viene sfruttato per l’utilizzo ricreativo della Cannabis, ma non solo. Il THC stimola infatti il cervello causando il rilascio di dopamina provocando un effetto di euforia e benessere. Il THC ha anche un effetto analgesico: allevia i sintomi di dolore ed infiammazione. Questi risultati, combinati insieme, determinano un grande senso di rilassatezza.

Attenzione: poiché il THC ha effetti psicoattivi e può influire sulla reattività in condizioni particolari, la legge in Italia non ne ammette l’uso ricreativo, a meno che non sia presente una specifica prescrizione medica per il trattamento di una determinata patologia: in questo caso si parla di cannabis terapeutica, acquistabile dietro presentazione di ricetta medica.

CBD

Il Cannabidiolo o CBD è il secondo cannabinoide maggiormente presente nella marijuana. Ha molti impieghi nel campo della medicina ed è uno dei componenti ricercati dai consumatori a scopo terapeutico. Non si tratta di un principio psicoattivo e si ritiene che sia in grado di ridurre e regolare gli effetti del THC.

Il CBD possiede infatti una lunga lista di proprietà mediche. La principale, fra queste, è la capacità di alleviare i sintomi di diversi disturbi, come il dolore cronico, le infiammazioni, le emicranie, le artriti, gli spasmi, l’epilessia e la schizofrenia. E`stato dimostrato, inoltre, che il CBD ha una qualche proprietà antitumorale e la ricerca medica è in fase di approfondimento delle sue applicazioni e proprietà.

CBN

Il Cannabinolo, o CBN, è un analgesico che si manifesta grazie alla scomposizione del THC per ossidazione. È lievemente psicoattivo e si trova solo in piccole quantità nella pianta fresca. Per mantenere una percentuale soddisfacente di CBN occorre conservare il raccolto di Cannabis in un luogo buio ed asciutto. È noto per la capacità di alleviare stati d’animo opprimenti, come l’ansia, e ridurre la pressione oculare.

CBG

Il CBG, acronimo di Cannabigerolo, è un principio attivo della Cannabis noto per i suoi effetti antibatterici. Ricerche recenti hanno rilevato che il CBG potrebbe essere considerato la “molecola base” sia del THC che del CBD. Ciò significherebbe che sia CBD che THC vengano sintetizzati a partire dal CBG. Il CBG è noto per la sua capacità di inibire la ricezione del GABA, lasciando una sensazione di rilassatezza.

THC-A

Il THCA è la forma acida del THC che non presenta proprietà psicoattive. È lo stato grezzo del THC presente nelle piante fresche. Durante la combustione, il calore effettua la decarbossilazione della molecola trasformando il THCA in THC. Per questo, pur non essendo un componente attivo, la percentuale di THCA è da tenere in considerazione nel valutare il potere psicoattivo di un composto a base di Cannabis.

CBD-A

In maniera simile al THCA, il CBDA è la forma acida del CBD. E in maniera analoga al THCA, viene attivato dal processo di decarbossilazione innescato dal calore. Recentemente si stanno considerando i suoi possibili effetti antiemetici (contrasta nausea e vomito) così come le sue potenzialità nella lotta ad alcuni tipi di tumore.

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