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CBD: cos’è realmente tra vero e falso

04.01.2019

Il mondo della cannabis, tra falsi miti e credenze, è un vero e proprio campo minato, in particolare da quando media e social hanno iniziato a mettere luce sulla reale differenza che passa tra Cbd e Tch, i due composti più famosi presenti nella cannabis.

Grazie alle sue proprietà non psicoattive, il Cbd è stato da sempre, in tutto il mondo, considerato sicuro e, ancora più importante, legale. Tuttavia, la stretta parentela con il Thc induce a mettere, erroneamente, sullo stesso piano questi due composti, generando tanta confusione e mille dubbi. Per certi aspetti giustamente, visto che a questo composto, quello più conosciuto, sono associati gli effetti psicoattivi notoriamente amati dai consumatori di cannabis, effetti questi che, per intenderci, ne hanno decretato la ferma illegalità in molti Paesi per via della sua dannosità. Tuttavia, quando si parla di Cbd le cose cambiano, e parecchio.

CBD e TCH: ecco le differenze

Il Cbd ha proprietà ben diverse dal Thc, ma la mancanza di conoscenze di base e la paura spesso portano ad etichettarlo, per luogo comune, come un altro composto psicoattivo da evitare. Questo perché si tende a generalizzare e quando si parla di effetti psicoattivi deleteri per l’uomo si parla molto genericamente di cannabis, senza neppure sapere che in realtà è una sua componente a generare questi effetti deleteri e pertanto illegali. Nel mondo medico-farmaceutico il Cbd ha una vasta gamma di applicazioni terapeutiche e già questo dovrebbe bastare a farne intuire il suo carattere innocuo.

Il Cbd è considerato un cannabinoide soprattutto di recente apprezzato e riconosciuto per i suoi effetti sedativi e per la sua capacità di alleviare dolori legati a patologie di varia natura. I suoi benefici inducono a farne applicazione in contesti in cui si rende necessario ridurre o prevenire infiammazione, nausea, diabete, artrite reumatoide e patologie cardiovascolari. Il Cbd viene anche utilizzato come antipsicotico, ansiolitico e antidolorifico.

Il Tch, come più volte chiarito in questa sede, illegale in molti Paesi del mondo, ha invece una connotazione completamente opposta, caratteristiche divergenti che ne fanno una sostanza assolutamente da evitare. Quindi, è bene una volta per tutte dissipare ogni ragionevole dubbio e capire la differenza tra il Cbd e gli altri composti che legali proprio non sono.

Perché c’è ancora timore ad assumere il Cbd?

Sono i confini legali stabiliti in molti Stati, finalizzati a limitare l'accesso alla cannabis per le ragioni appena esposte, a fungere da deterrente all’utilizzo della sua componente “buona”. Il problema, ovviamente, non sono questi confini in se e per sé, quanto la mancata conoscenza delle differenze “congenite” tra Cbd e Tch.

Molte persone preferiscono rinunciare ad approfondire la miriade di usi che questa pianta offre per via dell’effetto intimidatorio che già di per sé la sola idea di Cannabis ingenera in molti. Dall’altra parte c’è anche chi invece mistifica questa sostanza ad essa attribuendo proprietà miracolose grazie alle quali evitare il ricorso alla medicina. Anche questo estremo non va bene.

Il potenziale del Cbd nelle terapie per trattare il dolore cronico è enorme, è diventato di particolare interesse per i ricercatori, tuttavia questo non deve neppure indurre a considerarlo come un ingrediente miracoloso in grado di far scomparire tutte le cause che stanno dietro al dolore, di qualsiasi natura esse siano. Anche le proprietà ansiolitiche del Cbd sono state dimostrate. Esse sono emerse mettendo a confronto questo cannabidiolo con un placebo in uno studio condotto nel 2011. Tuttavia questo non deve incoraggiare un uso indiscriminato ed è assolutamente da evitare il fai da te, come d’altronde è strettamente consigliato per qualsiasi trattamento, anche benefico, si voglia seguire.

Comprendere e far propria, con precisione e cognizione di causa, la vera differenza tra Cbd e Thc può risultare piuttosto complicato, è vero. Tuttavia, il buon senso impone che si superi una volta per tutte questo approccio prevenuto e diffidente, perché la nostra salute può trarre enorme beneficio dall’uso della Cbd sempre che non si cada nell’eccesso opposto e si ecceda nell’uso del tutto arbitrario, fatto senza avere neppure esatta contezza delle sue esatte caratteristiche e dei suoi precisi campi di utilizzo.

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