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Cannabis light: come utilizzarla come pianta ornamentale

02.01.2019

È passato un anno appena dalla pubblicazione della legge recante disposizioni sull’uso della cannabis light e già sull’argomento si sono aperti dibattiti, sollevati dubbi e perplessità di ogni genere, quasi la cosa risalga a chi sa quanto tempo fa.

Non è un caso che si siano susseguite circolari di ogni genere atte e chiarire il dettato normativo delle disposizioni, anche in merito alla questione della coltivazione, sia a livello agroindustriale che privato. Queste hanno fatto decisamente chiarezza, anche se sono in molti ancora a non capire se e come possa essere usata la cannabis light. Una cosa è certa: la coltivazione delle piante a scopo ornamentale è consentita senza autorizzazione. La pianta madre è bellissima, elegante e quindi declinata ad uso ornamentale da un numero di persone sempre più numeroso. Nell’ambito del florovivaismo è divenuta un esemplare sempre più apprezzato.

Scopriamo insieme come provvedere alla coltivazione della cannabis light ad uso ornamentale, quindi come mantenerla in casa, esattamente come si fa con qualsiasi altra comune pianta d’arredamento.

Cannabis come pianta ornamentale: coltivazione partendo da seme

Alcuni di voi potrebbero pensare che la coltivazione della cannabis light ad uso ornamentale nelle nostre case sia complicata, ma tutto lascia credere il contrario. Basta evitare gli errori più comuni e la coltivazione indoor diventa facile e gratificante.

Il modo più semplice è quello di germinare semi di cannabis è piantarli direttamente in terra. Scegliete un vaso contenente terriccio umido e leggermente pressato e inserite i semi a circa 1cm di profondità.

Alcuni, per la coltivazione della cannabis light ad uso ornamentale preferiscono germogliare i semi adottando altre tecniche, tra queste quella del tovagliolo di carta inumidito. Francamente, questi metodi di germinazione rendono la procedura più complicata di quanto non lo sia realmente, visto che la germinazione in terra è il modo più sicuro poiché evita inutili strapazzi da trapianto. È per la stessa ragione che si consiglia di utilizzare sin dal principio un vaso abbastanza grande così da permettere alle piantine di crescere fino alla maturità senza mai muoversi dal loro vaso.

Dopo aver piantato i semini, assicuratevi di mantenere sempre umido il terreno, senza lasciarlo mai asciugare troppo, evitando però i ristagni di acqua. Ricordate sempre che il fattore più determinante per la buona riuscita della coltivazione della cannabis light ad uso ornamentale è la qualità dei semi: è necessario usare solo semi della migliore qualità.

Il terriccio da usare per le cannabis light ad uso ornamentale

La coltivazione della cannabis light ad uso ornamentale può essere un passatempo molto impegnativo visto che bisogna tenere conto di tanti aspetti, in primis della tipologia di terriccio da utilizzare.

La scelta del terreno è determinante, sempre che la coltivazione scelta sia quella tradizionale, che consigliamo in questo caso, e non quella dell’idroponica. Da evitare assolutamente sono i terreni che assumono una struttura fangosa dopo essere stati bagnati, quindi quelli argillosi. Questi non sono raccomandati per questo tipo di coltivazione.

Alcune miscele commerciali spacciate come prodotti miracolosi possono contenere anche i cosiddetti fertilizzanti a rilascio prolungato: ebbene, bisogna stare molto attenti perché se questi vanno bene per le piante ornamentali non lo sono altrettanto per la cannabis light coltivata ad uso ornamentale.

Esposizione e temperatura per le cannabis light ad uso ornamentale

Una volta che le piantine di cannabis light sono spuntate è bene però fare di tutto perché crescano bene.

Assicuratevi che la temperatura dell’ambiente circostante non sia né troppo calda né troppo fredda. Temperature moderate di 20-25°C sono perfette per la germinazione. La temperatura è un parametro da prendere seriamente in considerazione quando si coltiva cannabis light. La temperatura è infatti strettamente legata al processo di fotosintesi delle piante: se questa non è quella adeguata, nelle piante non si potrà innescare un processo di fotosintesi efficiente a tutto svantaggio della loro corretta velocità di crescita.

Il mantenimento di una temperatura media giornaliera rappresenta un altro importante fattore da considerare, soprattutto in fase di fioritura, visto che essa concorre al corretto raggiungimento, da parte delle cime e delle nuove germinazioni, delle dimensioni finali. È importante che le temperature restino ottimali sia di giorno che di notte: le piante di cannabis light sono molto sensibili alle escursioni termiche.

Seguendo tutti questi accorgimenti permetterete alle vostre piante di crescere, svilupparsi al meglio e così mostrare tutto il loro potenziale decorativo.

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